La Rocca Monaldeschi di Bolsena

La splendida Rocca Monaldeschi della Cervara di Bolsena si trova su una sommità che sovrasta il quartiere medievale. Fu edificata a più riprese, dal secolo XI al secolo XIV, quando Adriano IV si aspettava le incursioni del Barbarossa e per questo fece fortificare i centri lungo la via Cassia. Come primo baluardo, a Bolsena, vennero edificate le mura e la torre principale dell’attuale rocca. Nel 1295 gli Orvietani riaffermarono la loro supremazia su Bolsena con la famiglia Monaldeschi, che provvedette al restauro delle mura e la costruzione delle altre tre torri. In seguito vennero eseguiti altri lavori di ristrutturazione che trasformarono la fortezza a residenza signorile.

Rocca Monaldeschi di Bolsena

La pianta della rocca è di forma trapezoidale irregolare con tutto intorno le quattro torri di puro stile gotico. Nel corso dei secoli la rocca fu saccheggiata dai Lanzichenecchi e poi fu offerta al vescovo di Orvieto. Nel corso del XVII secolo fu adibita a prigione e magazzino. Un forte terremoto del 1665 causò ingenti danni alla struttura e nel 1750 fu concessa da Benedetto XIV al capitano Florido Zampi per sostenere le ingenti spese per il restauro. Nei primi anni del Novecento fu restaurata e nel 1977 iniziarono i lavori per il consolidamento e la creazione al suo interno di un museo.
Agli inizi degli anni Settanta, un comitato cittadino eseguì scavi all’interno della rocca, nella sala inferiore, rinvenendo reperti di ceramica in un butto ricavato in una botola alla base della torre maggiore. Nell’aprile del 1990 sono stati inaugurati i locali del museo e l’esposizione dei reperti rinvenuti nell’abitato villanoviano del “Gran Carro“. Nel 1991 sono stati aperti anche i reparti con la sala degli scavi di Volsinii a cura della Scuola Francese di Roma.

Oggi il “Museo Territoriale del Lago di Bolsena” presenta documentazione geologica, archeologica e naturalistica proveniente dal territorio del lago di Bolsena. All’ingresso abbiamo un grande sarcofago a vasca in marmo greco decorato con scene del culto di Bacco. Nel secondo atrio è collocato il Lapidarium con epigrafi romane. Proseguendo lungo le stanze del museo troviamo la sezione geologica con la presenza anche di una “bomba vulcanica”. Ci sono inoltre ceramiche di età etrusca e romana, come il “Trono delle Pantere”, dedicato al culto di Bacco. Nella sezione medievale abbiamo le ceramiche rinvenute nei “butti” della rocca, mentre la sezione naturalistica presenta la vita e la natura del lago di Bolsena.

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