Maccheroni con le Noci per Natale

In Alta Tuscia non può mancare un bel piatto di “maccheroni con le noci” al termine della cena di Natale, magari bevendo dell’ottimo spumante amabile italiano. Questo è quello che succede, almeno, a casa mia, in altre famiglie non saprei, forse preferiscono lo spumante secco oppure il panettone. Quella che vi vado a presentare, è la ricetta a modo mio dei maccheroni con le noci, il dolce più buono sulla faccia della terra, secondo il mio modesto parere!
Le dosi non sono esattissime, quello che conta è la proporzione degli ingredienti, io, dato che questo piatto si fa solo nel periodo natalizio, tendo ad abbondare, casomai il condimento può tornare utile per il primo dell’anno o anche per la Befana.

  • 300 gr. di noci sbucciate
  • 200 gr. di nocciole sbucciate
  • 100 gr. di mandorle sbucciate
  • 200 gr. di cioccolato fondente
  • 300 gr. di zucchero semolato
  • 200 gr. di biscotti secchi
  • 500 gr. di reginette
Ingredienti della pasta con le noci

Mettete le noci, le nocciole, le mandorle, tutto sbucciato e tostato in un recipiente insieme al cioccolato ed ai biscotti spezzettati. Prendete un robot da cucina e triturate il tutto fino a rendere gli ingredienti grossolanamente tritati. Al termine aggiungete lo zucchero semolato e maneggiate. Ecco la semplice preparazione del condimento.
A parte fate bollire dell’acqua salata e quando pronto immergete le reginette e fate cuocere fino a quando sono ben cotte. Toglierle dalla pentola e scolare la pasta che andrà dentro ad un “bacile”, espressione con la quale si intende un piatto fondo. Come del parmigiano aggiungere il condimento creato in precedenza e maneggiare; al termine cospargere con una buona dose di condimento la parte superiore e lasciare il tutto raffreddare a temperatura ambiente. Io preparo il tutto dopo il pranzo del 24 dicembre e risulta ottimo per la sera del cenone natalizio.
In altre famiglie forse hanno altri metodi o aggiungono altri ingredienti, se volete potete esprimere i vostri consigli nei commenti. A me i “maccheroni con le noci” piacciono così.

Un Corteo di Contadini e Pescatori, la Barabbata

Ogni 14 maggio a Marta si svolge la tradizionale festa della Madonna del Monte o delle Passate o Barabbata. Questa celebrazione ha origini antichissime, che si fa risalire a Cerere, la dea romana della fertilità e delle messi, che con riti propiziatori e la donazione dei prodotti della terra e del lago donava raccolti più abbondanti. La processione sia religiosa che pagana, arriva fino alla chiesa della Madonna del Monte.
Fino al 1608 le categorie che sfilavano nella processione erano soltanto casenghi, bifolchi e villani, poi da quell’anno entrarono a farne parte anche i pescatori. Questa processione pagana ha avuto da sempre un nemico nella chiesa al punto tale da dover vietare al clero di indossare la stola quando partecipavano al rito.
Durante le guerre di Castro tra i Farnese ed il papa fu celebrata solo la componente religiosa, con i frati Minimi che portavano il santuario fino alla chiesa della Madonna del Monte, ma dopo la distruzione della capitale del ducato, la festa riprese come consuetudine. Nel 1704 da una controversia tra il vescovo della diocesi, il Cardinale Barbarigo ed i frati Minimi nacquero le Passate, ovvero i tre giri che il corteo compie entrando in chiesa con animali ed attrezzi da lavoro, attraversando l’area del presbiterio. Negli anni successivi, le Passate furono vietate dall’autorità ecclesiastica per il disordine ed il chiasso che provocavano, per essere riprese nel 1775. Con il tempo la festa ha preso sempre più la forma che anche oggi ritroviamo, con il banchetto sostituito dalla ciambella all’anice, un bis-cotto perché cotta due volte, prima lessata e poi infornata ed offerta al Signore.
Per i dettagli vi invito a leggere questo articolo, veramente approfondito sulle categorie che compongono il corteo.

Quest’anno allora tutti a Marta il 14 maggio per ammirare la sfilata dei contadini, cavalli, buoi e pescatori del lago di Bolsena.