Un Insediamento Etrusco a Bisenzio

Tra il X e VIII secolo A.C. in Etruria si assistette al sinecismo, villaggi piccoli si aggregarono in centri sempre più grandi. Un villaggio sulle rive del lago di Bolsena, Bisenzio, si accrebbe moltissimo fino a diventare il centro commerciale più importante dell’Etruria a tal punto da competere con Tarquinia, Vulci e Vetulonia. Questo abitato risiedeva intorno al monte Bisenzio di circa 400 metri di altezza, tra Capodimonte e Valentano.

Vista satellitare del monte Bisenzio
Vista satellitare del monte Bisenzio
Vista satellitare del luogo rispetto al lago di Bolsena
Vista satellitare del luogo rispetto al lago di Bolsena

I reperti trovati nei dintorni di questo monte e nelle parti adiacenti sono numerosissimi e risalgono all’epoca Etrusca ed anche Romana, tra il IX e VI secolo A.C. Nella zona si contano almeno una decina di necropoli e tra le più importanti sono in località Olmo Bello, Polledrara e Bucacce. Le tombe rinvenute sono di varia tipologia ed avevano al loro interno dei reperti molto importanti che oggi sono sparsi in vari musei di tutto il mondo. Tra i reperti più importanti ricordiamo un carrello per incensiere in bronzo del VII secolo A.C. decorato con guerrieri, animali, scene campestri e di caccia; è possibile vederlo nel museo Etrusco di Villa Giulia, a Roma. Oggi la zona è molto tranquilla ed è possibile prendere il sole sulla spiaggia del lago o fare il bagno, chissà, forse dove migliaia di anni fa anche gli etruschi solevano recarsi nelle calde giornate estive.

Il Villaggio Etrusco del Gran Carro

L’Alta Tuscia è una terra antichissima, piena di testimonianze archeologiche risalenti al periodo Etrusco ed in questa serie di articoli voglio parlare degli insediamenti, poco più che villaggi, di cui si sono trovate testimonianze. Iniziamo quest’oggi con il villaggio del “Gran Carro”.

Vista Satellitare del Gran Carro
Vista Satellitare del Gran Carro

Il luogo di questo abitato è abbastanza impervio oggi, primo perché si trova sotto l’acqua e poi perché anche via terra non ci sono molte strade per arrivarci. La posizione è tra Montefiascone e Bolsena, proprio sotto il cimitero ( War Cemetery ) della seconda guerra mondiale dedicato agli Inglesi.

Vista satellitare del Gran Carro rispetto al lago di Bolsena
Vista satellitare del Gran Carro rispetto al lago di Bolsena

Gli scavi hanno portato alla luce moltissimi reperti, difatti è un sito estremamente ricco di vasellame di ceramica nera ed utensili in bronzo, tanto da essere il più importante sito di testimonianza di modello abitativo villanoviano. Si sono trovati reperti sia sul fondo del lago, che per ben un metro e mezzo di scavi sotto questo, testimoniando che al tempo degli Etruschi il lago ancora non c’era, ma col tempo questo salì sempre di più costringendo gli abitanti a costruire le palafitte sul villaggio precedente; di questo ci sono molte prove a carico.
Il villanoviano risale all’epoca etrusca tra il X e IX secolo A.C. nelle zone dell’Etruria, dell’attuale Emilia Romagna e della Campania. In tutti questi luoghi si iniziò a cremare i defunti i cui resti venivano sistemati in un contenitore di forma biconica, che veniva successivamente interrato. In questo modello si cominciarono a formare i primi nuclei abitativi che poi avrebbero dato origine alle grandi città Etrusche. Testimonianze di quest’epoca si trovano a Tarquinia e per l’appunto nel villaggio del Gran Carro. Le case erano tondeggianti e costruite con materiali deperibili come argilla e legname, per questo non si sono trovate molte testimonianze di questo periodo.