Il Palazzo Papale di Viterbo

A partire dal 1257 Viterbo divenne la sede della Curia pontificia per volere di papa Alessandro IV ( 1254 – 1261 ). Uomo robusto, buono, allegro, ma non molto brillante, succedette a Innocenzo IV e si trasferì a Viterbo quando Roma stava diventando Ghibellina. Il suo pontificato si segnalò per gli sforzi nella riunione della Chiesa Cattolica Romana con quella Ortodossa Orientale. Morì a Viterbo nel 1261. Dopo papa Alessandro IV risiedettero a Viterbo anche i papi Urbano IV dal 1261 al 1264, Clemente IV dal 1265 al 1268, Gregorio X dal 1271 al 1276, Innocenzo V dal 21 gennaio al 22 giugno del 1276, Adriano V dal 11 luglio al 18 agosto del 1276, Giovanni XXI dal 15 settembre del 1276 al 20 maggio del 1277, Niccolò III dal 1277 al 1280 e Martino IV ( Simon de Brion ) dal 22 febbraio del 1281 dopo un lungo e travagliato conclave di sei mesi. Il capitano del popolo di Viterbo, Annibaldo Annibaldi, aderente alla fazione angioina, era intervenuto nel conclave arrestando due cardinali, per questo e l’ostilità dei romani ad un papa francese, fu decretato che Viterbo doveva essere abbandonata come sede papale.
Il Palazzo Papale di Viterbo venne costruito tra il 1255 ed il 1267, classico esempio gotico medievale, è caratterizzato dalla loggia a sette archi ogivali detta delle Benedizioni, dalla quale si affacciava il Papa uscendo dalla Sala del Conclave.

Il Palazzo è una costruzione massiccia che dal lato opposto a piazza San Lorenzo, strapiomba con possenti contrafforti sulla valle di Faul. Esso termina a destra con l’imponente Sala del Conclave, che si affaccia sulla piazza e verso la valle con sei finestre bifore sormontate da altrettante a feritoia.

Internet è piena di informazioni dettagliatissime sul Palazzo Papale di Viterbo e quindi è inutile starle qui a ripetere, per maggiori informazioni quindi vi invito alla lettura dell’articolo su Wikipedia o quest’altro molto carino.

Nella piazza di San Lorenzo, oltre al Palazzo Papale abbiamo anche la casa di Valentino della Pagnotta ed il Duomo di Viterbo di cui parleremo in prossimi articoli, mentre di Palazzo Farnese già ne abbiamo parlato in uno scorso articolo.

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